Tre risotti, una visione: il dialogo tra Giusti e RisoBuono a Identità Golose 2025
Identità Golose, congresso annuale di cucina d’autore più importante d’Italia, è da sempre l’ambiente in cui la cucina guarda al futuro partendo dalle proprie radici. Il tema dell’edizione 2025, “Identità Future: 20 anni di nuove idee in cucina”, è un invito a riflettere in prospettiva futura senza dimenticare il valore del tempo e dell’esperienza. È proprio da questa interazione tra passato e futuro che nasce la presenza di Acetaia Giusti insieme a RisoBuono, per raccontare l’evoluzione della cucina attraverso l’incontro tra due grandi eccellenze italiane: il riso e l’Aceto Balsamico di Modena.
Abbiamo interpretato la tematica del congresso portando allo stand tre show cooking e tre risotti d’autore, ciascuno firmato da uno chef diverso, capaci di esprimere visioni contemporanee in cui il Balsamico Giusti ha dialogato con il riso, valorizzandone struttura e identità.
In apertura del programma, sabato 22 febbraio, abbiamo presentato “Rosèvolution: il risotto della trasformazione”, realizzato dal team di giovani chef di Identità Young. L’infuso di ibisco, il cipollotto rosso di Tropea, il sedano confit e il melograno hanno costruito una base morbida e armoniosa, completata dalla mantecatura con Prescinsêua. Il colore rosa domina visivamente il piatto. Il Balsamico 5 Medaglie d’Oro ha dato profondità e coerenza, legando gli elementi con eleganza.

Il giorno seguente è stata la volta dello chef Fernando Tommaso Forino, dell’Osteria Arborina, con “The Green Risotto”. Ha presentato un piatto essenziale e contemporaneo, in cui il Carnaroli Gran Riserva ha abbracciato burro ai capperi, Parmigiano Reggiano 48 mesi e scalogno confit. Il Balsamico 4 Medaglie d’Oro, dolce e corposo, ha aggiunto complessità, confermandosi ingrediente capace di dialogare con grande naturalezza anche nelle preparazioni più moderne.

A chiudere il percorso, lunedì 24 febbraio, lo chef Luca Ludovici di ConTatto ha proposto “Riso Buono di grotta e Balsamico Giusti: un viaggio tra Nord e Centro”. Un racconto di territori e tecniche, in cui la stagionatura in grotta ha incontrato l’Agrodolce Bianco e l’Agrodolce al Melograno, utilizzati per creare contrasti delicati e sorprendenti. Infine una velatura di Balsamico 3 Medaglie d’Oro, equilibrato e rotondo, completa il piatto esaltandone ogni ingrediente.

Ancora una volta Identità Golose si è confermata una tappa fondamentale per il confronto tra mondi e sensibilità differenti. Un contesto prezioso in cui creare nuove connessioni e continuare a raccontare la versatilità dell’Aceto Balsamico di Modena, capace di valorizzare la cucina senza mai snaturarla.
Tradizione e innovazione si sono nuovamente incontrate come celebrazione di gusto e condivisione.
